Qual è il modo migliore per fare amare la teoria musicale? Negli ultimi anni la didattica italiana ha fatto anche in questo importante settore dei passi in avanti, puntando su una teoria la più possibile varia e attenta alle diverse fasi dello sviluppo cognitivo dei ragazzi. Pertanto la nostra idea, maturata dopo anni di esperienze in vari campi della didattica musicale, è che la teoria dovrebbe essere talmente poco……teorica da diventare quasi……pratica! Una teoria il più possibile diversificata, che coinvolga: l’orecchio (attività di ascolto e di percezione ritmico -melodica) il corpo ( attività vocali e ritmico – gestuali) e la mente (giochi enigmistico musicali e riflessione sui processi compositivi e sui materiali musicali impiegati). Siamo consapevoli di non aver scoperto nulla di sostanzialmente nuovo, ma altresì convinti che una teoria musicale la più possibile variegata, sia la risposta più giusta alle esigenze dei nostri ragazzi.

Frequenza: 45 minuti alla settimana.

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